15/04/2026 — CANTICO DELLA SCOMPARSA
A New York si gela, ci farebbe comodo un po’ di riscaldamento globale. (Donald Trump, 2017)
Davanti ai licenziamenti di massa dell’Agenzia NOAA, ai passi indietro dell’Unione Europea rispetto alle politiche di transizione ecologica e a un’umanità sempre più assuefatta alla distruzione del proprio ecosistema, che nega l’emergenza climatica e il degrado ambientale, Cantico della Scomparsa nasce come un atto artistico e civile. È una riflessione poetica e visiva sul lutto della coscienza ecologica, sulla perdita di fiducia nell’azione collettiva e sul bisogno urgente di ritrovare un linguaggio comune per raccontare la crisi del pianeta.
Che fare di fronte all’apatia, alla rimozione, al cinismo?
Resta solo da cantare la nostra fine?
Oppure possiamo ancora unirci, riconoscere la nostra fragilità e – in un gesto collettivo – tentare di scongiurare un destino non ancora scritto?
Cantico della Scomparsa è uno spettacolo musicale che mette in dialogo scienza e politica, passato e futuro, corpo e tecnologia. Attraversando la forma del Requiem, il progetto rielabora testi e musiche del messale funebre in chiave contemporanea, trasformandoli in un canto per la sopravvivenza, un grido collettivo che chiede di trasformare il dolore in visione e la visione in azione. Un processo di elaborazione del lutto che non immobilizza, ma ci restituisce un’energia, la forza di agire e reagire. Una morte che diventa processo di rigenerazione: un attraversamento necessario per riattivare la capacità di sentire, comprendere e immaginare. Cantico della scomparsa è un manifesto per un domani anti-specista e anti-antropocentrico, che rimette l’essere umano in ascolto del vivente, della materia e delle forze invisibili che lo circondano.
Il debutto dello spettacolo è previsto per l’autunno 2026 a Reggio Emilia.
Cantico della Scomparsa
un progetto di Opera Popolare
di Giorgio Pesenti e Elena C. Patacchini
con Giorgio Pesenti
scene e costumi Giulia Bruschi e Riccardo Mainetti
progetto sonoro e sound design Pietro Micheletti
audio, video e light design Matteo Castiglioni
produzione Centro Teatrale MaMiMò
con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”