27/04/2026 — Guardarsi per imparare a sentirsi
La tournée dello spettacolo "You Have To Be Deaf To Understand" di Diana Anselmo, con Don Marco Kulathunga e Daniel Bongioanni, è stata una di quelle esperienze che rimangono a lungo, che ti mettono in discussione e che riescono a trasportarti nel mondo degli autori, senza pretesa che tu capisca tutto - anzi, forse proprio invitandoti a non capire - ma soprattutto ad ascoltare.
Ed è proprio l'atto stesso di ascoltare a stravolgere lo spettatore, che sia sordo o udente. Interpretare, capire, ascoltare e vedere smettono di essere semplici parole e iniziano a essere presenti sulla scena, affiancando chi domina il palco.
Il pubblico diventa protagonista di una, mille storie presenti, vive, ma mai veramente ascoltate.
E, d'un tratto, ti accorgi di un privilegio. E in quello spazio sospeso che è il teatro, tu, udente, puoi non capire, anzi forse devi proprio perderti. L'invito è quello di fermarti ad ascoltare, guardando un apparente silenzio che prende la forma di tutte le storie a cui non avevi mai fatto caso, e che ora sono lì di fianco a te, proprio perché hanno scelto di condividere un'emozione.
Spettacoli come questo, e sguardi taglienti e dolci come quelli di Diana Anselmo sono vitali per una società che voglia capire, ma soprattutto per una produzione artistica che sappia essere specchio di chi siamo, in tutta la nostra disarmante bellezza.