Arte, Natura e Comunità: Un Modello Innovativo di Professionalizzazione degli Artisti

Associazione di volontariato "Sott' e 'ncoppa"

19/03/2026 — Formazione, tutoraggio e pratiche sonore: il percorso di professionalizzazione dei sei giovani artisti

Si è concluso con la presentazione pubblica degli esiti il progetto “Arte, Natura e Comunità: Un Modello Innovativo di Professionalizzazione degli Artisti”, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea – Bando 3 “Professionalizzazione degli Artisti” (Edizione 2024).

Il percorso ha coinvolto sei giovani artisti selezionati tramite call pubblica, inseriti in una residenza artistica presso la Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi presidio attivo di legalità e produzione culturale.

Il programma, articolato in 60 ore di formazione intensiva e accompagnato da attività di tutoraggio e produzione, è stato concepito per rafforzare le competenze professionali dei partecipanti attraverso un approccio interdisciplinare, coordinato dalla direzione artistica di Vincenzo Gallo (Blue Art). Al centro del lavoro, la ricerca sul suono come pratica relazionale e strumento di lettura dello spazio, in dialogo con ambiti quali la musicoterapia, l’ascolto territoriale, la didattica e la curatela.

Le attività hanno alternato momenti di approfondimento teorico e pratiche esperienziali. Il percorso si è aperto con una visita guidata della Masseria a cura di Giovanni Russo (cooperativa Sott'e'Ncoppa), che ha restituito il valore storico e sociale del bene. A seguire, la camminata artistica condotta da Maria Infante ha attivato una prima relazione sensibile con lo spazio. Il modulo sulla musicoterapia e l’inclusione, a cura di Martina Scognamiglio (cooperativa TAM), ha introdotto una dimensione relazionale del suono, mentre le sessioni guidate da Vincenzo Gallo e Luigi Vangone hanno approfondito il processo creativo e le pratiche di installazione sonora in dialogo con il territorio.

Il percorso si è completato con un focus sulla didattica dell’arte e sull’accessibilità, curato da Maria Infante, e con un approfondimento sulla curatela e la progettazione site-specific, condotto da Luigi Giordano, offrendo agli artisti strumenti concreti per orientarsi tra produzione, mediazione e allestimento negli spazi espositivi contemporanei.

La restituzione finale ha rappresentato non solo un momento espositivo, ma un’occasione di apertura e dialogo con il territorio, in cui le opere hanno attivato nuove modalità di relazione tra pubblico, spazio e comunità. In questo senso, il progetto ha contribuito a rafforzare il ruolo della Masseria come luogo di sperimentazione culturale e a promuovere pratiche artistiche capaci di generare impatto sociale, consolidando un modello di formazione che intreccia ricerca, produzione e responsabilità civica.