16/04/2026 — Corti Circuiti: sei sguardi d’autore per raccontare il Cadore tra memoria, cinema e innovazione
1. Visione Strategica e Obiettivi: Il Territorio come Spazio Narrativo e Sperimentale
Il progetto "Corti Circuiti" nasce da una visione ambiziosa e profondamente radicata nel territorio: trasformare i borghi storici del Cadore in un laboratorio d'avanguardia creativa permanente. Promosso da CONFORM S.c.a.r.l. nell'ambito del programma "Per Chi Crea" (promosso dal Ministero della Cultura e gestito da SIAE), l'iniziativa ha avuto l'obiettivo primario di esplorare e reinterpretare le radici storiche, culturali e sociali dell'area cadorina attraverso il linguaggio del cinema contemporaneo e l’integrazione di tecnologie digitali emergenti.
Il progetto ha trasformato il paesaggio montano in uno spazio di ricerca antropologica e produzione audiovisiva, mettendo in relazione la memoria collettiva e le tradizioni secolari con le nuove frontiere della narrazione digitale. L'intento strategico è stato quello di promuovere una rappresentazione autentica, non stereotipata e partecipata del territorio, capace di attivare un dialogo proficuo tra tre dimensioni temporali fondamentali:
-
Il Passato: inteso come un patrimonio immateriale da preservare, studiare e valorizzare, in perfetta coerenza con la strategia nazionale del "turismo delle radici".
-
Il Presente: vissuto come esperienza di scoperta del fascino autentico dei luoghi e delle comunità locali che ne custodiscono il senso.
-
Il Futuro: immaginato come spazio di sperimentazione creativa grazie all’integrazione di Intelligenza Artificiale (AI), Realtà Aumentata (AR) e Motion Capture.
L’iniziativa si è collocata strategicamente nel contesto delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, rispondendo alla domanda di narrazioni innovative capaci di far scoprire i borghi meno noti rispetto alla celebre Cortina, promuovendo una scoperta consapevole, profonda e tecnologicamente aumentata del patrimonio locale.
2. Il Percorso Formativo: Una Residenza ad Alto Valore Professionale
La residenza artistica itinerante è stata concepita come un’esperienza formativa intensiva e professionalizzante per giovani filmmaker (Under 35). Il bando di selezione ha attratto più talenti, valutati secondo criteri rigorosi che includevano titoli di studio in discipline artistiche, curriculum, portfolio e, soprattutto, la qualità e l'originalità del progetto artistico proposto.
I sei artisti selezionati — Giulio Golfieri, Flavio Brunelli, Mattia D’Andrea, Mounir Derbal, Andrea Viggiano e Chiara De Angelis — hanno intrapreso un percorso di crescita professionale unico, affiancati da un docente ed un tutor per la residenza itinerante di rilievo nazionale nel settore audiovisivo.
La residenza si è articolata in 20 giornate da 8 ore, strutturate in tre fasi cruciali e interconnesse:
-
Pre-produzione: Una fase aperta da masterclass sullo storytelling interattivo e sui cortometraggi interagenti. Questo momento ha permesso agli artisti di sviluppare sceneggiature, storyboard e concept visivi, con un focus specifico sulla relazione tra opera, pubblico e abitanti del territorio.
-
Produzione Itinerante: Il vero cuore pulsante del progetto. Gli artisti si sono immersi fisicamente nei borghi del Cadore (Pieve di Cadore, Cibiana, Borca, Auronzo, tra gli altri), trasformando il territorio da semplice sfondo scenografico a elemento narrativo centrale e parlante. In questa fase sono state realizzate le riprese audio-video e la raccolta di preziosi materiali documentari e testimonianze orali.
-
Post-produzione e Tecnologie: Il percorso si è concluso con laboratori specialistici su VFX, AI e Motion Capture. I partecipanti hanno appreso a utilizzare strumenti AI-based per il compositing avanzato, l'animazione di immagini statiche d'archivio, la sintesi vocale e il restauro audiovisivo, finalizzando le opere con tecniche di montaggio e color correction di standard cinematografico.
3. Le Opere Realizzate: Sei Sguardi d'Avanguardia sul Cuore del Cadore
Il risultato della residenza è un mosaico eterogeneo di cortometraggi e documentari sperimentali, ognuno capace di interpretare un'anima diversa e profonda del territorio attraverso linguaggi innovativi:
-
"Sigar" di Tommaso Olivotto: Un'opera di ispirazione fantastica basata sul folklore locale. Attraverso la tecnica del fotoromanzo cinematografico e l'uso dell'AI generativa per animare fotografie, Olivotto narra la storia di un giovane taglialegna colpito da una maledizione montana. Il film integra contenuti di Realtà Aumentata collegati a siti mitici come le sorgenti di Lagole, permettendo una fruizione immersiva sul posto.
-
"La pelle dell’elefante" di Giacomo Cristanelli: Un'esplorazione intima e psicologica che fonde live action e sperimentazione sonora tramite AI. Il corto racconta il percorso di una donna nel confronto con il trauma e il contatto fisico, utilizzando il silenzio e la maestosità dei borghi come contrappunto emotivo.
-
"Il Milite Ignoto" di Giulio Golfieri: Un documentario sperimentale dedicato alla memoria della Grande Guerra. Golfieri ha animato digitalmente i rari acquerelli storici di suo nonno, creando un ponte visivo ed emotivo tra il materiale d'archivio e i luoghi reali del conflitto sul Monte Piana, restituendo dignità e modernità alla memoria storica.
-
"Reliquiario" di Nikolai Palmieri: Un viaggio tra memoria familiare e innovazione tecnologica. L'opera intreccia materiali analogici d'epoca e ricostruzioni digitali, utilizzando la clonazione vocale e il restauro audiovisivo tramite intelligenza artificiale per esplorare il concetto di "archivio vivente".
-
"Lily, Lily, Lily" di Mounir Derbal: Ambientato negli spazi iconici dell’ex villaggio ENI di Borca di Cadore, il film riflette sulla coscienza artificiale e sull'abbandono architettonico. Derbal utilizza tecniche di rotoscoping, manipolazione di materiali d'archivio e scansioni volumetriche tramite fotogrammetria per creare un'estetica sospesa tra passato industriale e futuro distopico.
-
"Through the Looking Glasses" di Andrea Viggiano: Un documentario d'autore dedicato al distretto dell'occhialeria cadorina. Attraverso le testimonianze degli ultimi artigiani in pensione, Viggiano celebra l'identità produttiva e sociale del territorio, con un rigore estetico e una cura della luce che valorizzano il "saper fare" come forma d'arte.
4. Comunicazione e Disseminazione: Un Progetto Corale e Partecipato
La strategia di comunicazione non è stata un semplice corredo, ma una componente strutturale volta a massimizzare l'impatto culturale e l'audience development. Attraverso una narrazione crossmediale e progressiva, "Corti Circuiti" ha raggiunto pubblici diversificati: dai giovani creativi digitali agli operatori del settore, fino alle comunità locali del Cadore.
I dati raccolti testimoniano l'efficacia dell'azione di disseminazione:
-
Social Media (LinkedIn & Facebook): 22 post totali hanno generato migliaia di visualizzazioni. Su LinkedIn, la campagna ha registrato più di 1.050 visualizzazioni, circa 130 interazioni, un tasso di interesse medio del 11,23% e un CTR medio del 4,27%. Su Facebook, la campagna ha registrato circa 2.400 visualizzazioni e più di 40 interazioni.
-
Direct Marketing: Due campagne di newsletter hanno raggiunto oltre 6.300 destinatari, con tassi di apertura medi del 44,39%, consolidando la partecipazione sia nella fase di reclutamento degli artisti che in quella di presentazione dei risultati.
-
Innovazione Digitale: Sul portale Formacinema, ogni opera è presentata con schede tecniche e, soprattutto, tramite QR code che consentono l'accesso a contenuti "aumentati". Questa scelta ha trasformato il progetto in un'esperienza transmediale, dove la visione del film è solo l'inizio di un percorso di scoperta territoriale.
A rafforzare la visibilità del progetto ha contribuito anche la pagina dedicata sul portale Formacinema, che ha raccolto le opere realizzate dai sei autori. L’integrazione di QR code consente di accedere tramite smartphone a contenuti “aumentati”, rafforzando così il carattere interattivo e transmediale dell’iniziativa.
5. Restituzione, Collaborazioni e Impatto sul Territorio
L’atto conclusivo della residenza è stato l’evento "Cadore: le Comunità Magnifiche", svoltosi il 17 dicembre presso il Cinema Rex di Padova. La proiezione collettiva delle opere ha rappresentato un momento fondamentale di restituzione pubblica, favorendo il dialogo diretto tra gli autori e un pubblico di professionisti e appassionati. In tale occasione è stato presentato anche il documentario omonimo prodotto da CONFORM S.c.a.r.l. nell'ambito del progetto di ricerca "Meta-Village", rafforzando ulteriormente il legame tra produzione artistica emergente e ricerca accademica sulla valorizzazione del patrimonio.
Il successo di "Corti Circuiti" risiede anche nella straordinaria rete di collaborazioni locali:
-
L'Associazione Serendo ha fornito una mappatura territoriale capillare, individuando siti di alto valore simbolico (come il Museo del Cidolo o i Murales di Cibiana) funzionali alla narrazione.
-
La Magnifica Comunità di Cadore ha svolto un ruolo di "problem solver" logistico e mediatore culturale, facilitando l'accesso a siti protetti e sensibilizzando gli abitanti sull'importanza della presenza degli artisti, rendendo le comunità parte attiva del processo creativo.
In sintesi, "Corti Circuiti" ha dimostrato con i fatti come la professionalizzazione di giovani artisti, unita alla sperimentazione tecnologica più avanzata, possa diventare un potente motore di sviluppo territoriale e culturale. Il progetto ha generato un triplice valore:
-
Valore Artistico: Producendo opere originali che esplorano nuovi linguaggi cinematografici e sfidano le convenzioni narrative tradizionali.
-
Valore Sociale: Rinforzando il legame tra le comunità locali e la loro identità storica, filtrata dallo sguardo fresco e innovativo dei giovani autori.
-
Valore Tecnologico: Testando sul campo l'efficacia di AI, AR e strumenti digitali nella promozione di un patrimonio che rischiava di rimanere statico o dimenticato.